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October 09 La preghiera del clownCari amici vicini e lontani, questa volta vi propongo un brano poco conosciuto, di cui io stesso sono venuto a sapere dell'esistenza per caso. Si tratta della "preghiera del clown", un brano tratto dal film "il più comico spettacolo del mondo". E' a tutti gli effetti una preghiera che Totò, protagonista del film, rivolge al Protettore affinchè possano avverarsi tutta una serie di cose che lui auspica in questa breve orazione. Di per sé non è nulla di particolare se non un brano comunque bello e commovente, ma chi come me è nel mondo dell'arte, sa che questa breve orazione potrebbe essere fatta da una qualunque artista in un qualunque spettacolo a qualunque Entità egli creda. Inoltre, aldilà del mero fatto che molto spesso i pagliacci portano in scena la risata con la morte nel cuore, cosa a cui bene o male tutti abbiamo rivolto almeno una volta il pensiero nella vita, può far virare la nostra attenzione verso chi a volte, vicino a noi, sappiamo essere soltanto un pagliaccio che "tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto/in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor". Dedico quest'intervento ai miei compagni di avventura, di vita e di palcoscenico.
P.s. più in basso troverete il video della preghiera
Preghiera del Clown Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa' che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini. Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l'unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa' che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perché essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri. Il Creatore TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://ilsommopoeta.spaces.live.com/blog/cns!216E55419ECA14F7!763.trak Weblogs that reference this entry
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