Gianluca Zimmer...'s profileMagnum Opus AlchemicarumPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
June 01 Sfregiato TotòIo non so che dire, vorrei sputare fuori tutto il veleno che ho dentro in questo momento ma non basterebbe a farmi sfogare. Vorrei avere quel o quei maledetti tra le mani solo per qualche minuto e nemmeno penso che basterebbe. Ma se esiste ancora qualche figlio di Napoli degno di cotanto nome, chi ha compiuto questo sacrilegio, perchè non è niente di meno, verrà punito nel modo più appropriato. Nella notte tra il 30 e il 31 Maggio, presso il cimitero monumentale del pianto, dove riposano eternamente grandi figli di Napoli, tra cui Caruso, Nino Taranto, Giovanni Leone etc., al più grandi di tutti è stato compiuto uno sfregio che non meritava. Dalla facciata della tomba di famiglia di Antonio de Curtis, il grande Totò, e stato rubato lo stemma che lui stesso aveva creato per ornare quella che un giorno sarebbe stata la sua ultima dimora. Questa è l'ennesima riprova del fatto che ormai le qualità morali che hanno da sempre caratterizzato il nostro popolo sono irrimediabilmente corrotte. E con la morte nel cuore che mi rendo conto che ormai anche la part più interna e profonda del cuore di Napoli ha definivamente ceduto alla follia generale che imperversa per la città e forse per il mondo. A chiunque mi dicesse che questa città è ormai solo immondizia io ho sempre risposto con orgoglio che non è così, che Napoli ha ancora uno zoccolo duro rispettoso di certi valori e di certe tradizioni, ma ormai mi rendo conto che non è così. Molti la potranno intendere come un semplice atto vandalico, ma cosa ne pensereste se vi dicessero che un vostro amico, per togliersi uno sfizio o magari anche per raccattare qualche centesimo si è venduto gli ornamenti funebri della tomba del nonno? Potete anche dirmi che magari sono esagerato o che sono troppo sentimentale, ma credo, anzi sono sicuro, chi attacca così impunemente ciò che di più bello ci ha rappresentato e ci rappresenta nel mondo, che per la sua Napoli ha fatto tantissimo, è come se attaccasse se stesso deciso ad autodistruggersi. Anche se non ce lo meritiamo spero comunque che da qualunque parte si trovi in questo momento il Principe possa considerare la cosa non come un affronto ma come una "quisquilia o una pinzellacchera" e che possa aiutarci, come disse un suo grande amico "a passà 'a nuttata". TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://ilsommopoeta.spaces.live.com/blog/cns!216E55419ECA14F7!757.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|